Domande frequenti

Le emozioni inespresse non moriranno mai. Sono sepolte vive e usciranno più avanti in un modo peggiore.
S. Freud

Chi è lo psicoterapeuta?

È uno psicologo che dopo la laurea e un anno di tirocinio, ha seguito studi sulle tecniche della psicoterapia in scuole quinquennali di specializzazione, riconosciute dal MIUR. Deve inoltre essere iscritto all’albo degli psicoterapeuti del proprio Ordine professionale di appartenenza.

Quanto costa una seduta dallo psicologo/psicoterapeuta?

Il costo varia in base al tipo di prestazione e al sistema trattato (individuale, di coppia o familiare). In ogni caso vanno analizzate le esigenze specifiche di ciascun paziente, stabilendo la tipologia di intervento e la frequenza delle sedute. In generale, costi minimi e massimi sono stabiliti dal Tariffario dell’Ordine degli Psicologi consultabile su http://www.psy.it/nomenclatore.

Chi ha bisogno della psicoterapia significa che è malato?

Disagio psicologico non significa essere malati: significa presentare una serie di malesseri, non sempre riconoscibili, che fanno soffrire come o più di una malattia fisica. Significa essere talmente tristi da non riuscire a trovare conforto in nulla. Significa avere pensieri angoscianti che si ostinano a permanere nella nostra mente. Significa avere paura di qualcosa che in fin dei conti sappiamo non essere pericoloso. Significa avere dei comportamenti che ci fanno sentire diversi dagli altri. Significa provare stati di ansia, angoscia profonda, difficoltà a dormire, rabbia incontrollabile, dipendenza da persone o da sostanze. Significa trovarsi in difficoltà nel ruolo genitoriale, disorientati di fronte ad una dimostrazione di malessere del proprio figlio. Significa decidere di aiutarsi.

Quando rivolgersi ad uno psicologo/psicoterapeuta?

Una certa quota di sofferenza fa parte della condizione umana, è inevitabile e talvolta può essere occasione di crescita. Ma deve essere limitata nel tempo. Quando invece i sintomi diventano persistenti, tali da toglierci ogni capacità di elaborazione e ogni tipo di serenità, allora rivolgersi ad un esperto diventa una soluzione necessaria.

Quali sono i primi veri segnali di allarme?

È auspicabile consultare uno psicologo se, ad esempio:

  • si vive da alcuni mesi una condizione persistente di malessere psicologico (paura, tristezza, rabbia, pensieri ossessivi, insonnia, senso di oppressione);
  • il benessere sembra fortemente compromesso, sentendosi in crisi e non riuscendo a stabilire la causa di questa sofferenza;
  • si stanno trascurando le responsabilità quotidiane;
  • ci si chiude in se stessi o si avverte la sensazione di perdere il controllo;
  • si vive il rapporto di coppia come insoddisfacente;
  • si hanno forti problemi relazionali con i figli

Quali funzioni principali ha la psicoterapia?

Sostiene la persona nella sofferenza e nella complessità del suo disagio, aiutandola a scoprire e rafforzare le risorse che già possiede. Una psicoterapia non significa essere diversi o deboli bensì responsabili, coraggiosi, prendendosi cura della propria salute e migliorando la qualità della vita. Significa avere la capacità di trasformare la paura in coraggio, assumendosi la responsabilità del proprio cambiamento. Abbiamo un’enorme responsabilità che non possiamo per nessun motivo demandare ad altri: il benessere e la felicità dipendono da noi stessi.

Quanto tempo devo andare in terapia?

In base alle specificità del caso si costruisce un percorso insieme al paziente, alla coppia o alla famiglia. Dopo una fase preliminare di 3 colloqui (1 a settimana), utili ad inquadrare problematiche e aspettative del paziente, viene individuato il tipo di percorso terapeutico più adatto alla situazione, stabilendo frequenza degli incontri e durata indicativa della terapia. Quest’ultima dipende dalla difficoltà riscontrata, dalla gravità e dalla minore o maggiore resistenza al cambiamento. Solitamente si prevede una seduta a settimana in cui, di comune accordo, è possibile convocare altri membri della famiglia (figli, coniuge, genitori ecc.).