Il mio approccio

La psicologia non può dire alle persone come devono vivere la loro vita. Tuttavia, può fornire i mezzi per realizzare il cambiamento personale e sociale.
A. Bandura

È un’indagine a tutto campo sulla persona e sul suo vissuto, in stretta connessione con le influenze dei propri sistemi di appartenenza (coppia, famiglia nucleare o allargata, ambiente lavorativo e amicale, società). È all’interno di questi sistemi che si sviluppano interazioni, legami affettivi e interdipendenza; è all’interno di questi sistemi che può originarsi il malessere. Il sintomo molto spesso nasce dal restare legati a questi schemi relazionali che ad un certo punto non si conciliano più con la situazione attuale.

L’approccio sistemico-relazionale si concentra sul comportamento dell’individuo in relazione all’ambiente di origine, al complesso dei rapporti significativi di cui è parte. Si addentra nella storia familiare che potrebbe aver influenzato il vissuto personale. A tale scopo si può indagare nelle generazioni passate, ma principalmente sul presente e sull’analisi delle difficoltà del momento attuale. Il fine è modificare le modalità relazionali con i tradizionali sistemi di appartenenza, perché probabile concausa di sofferenza.

La psicoterapia sistemico-relazionale a chi è rivolta?

Niente è lasciato al caso e la centralità del singolo paziente si accompagna all’analisi di tutto ciò che gli sta intorno: si opera quindi sull’individuo e con l’individuo, sulla coppia e con la coppia, sulla famiglia e con la famiglia, analizzando il disagio individuale e il significato che questo assume all’interno del contesto in cui si vive.

 

Terapia individuale

Percorso molto diffuso in cui si analizzano passato e presente del paziente focalizzandosi su tutte le relazioni significative e cercando di individuare l’origine del disagio, l’insorgenza e lo sviluppo dei sintomi.
Rivolta ad Adulti in stato di sofferenza psichica, depressione, attacchi di panico, fobie, disturbi psicosomatici, ansie o più in generale crisi esistenziale.

Per adolescenti alle prese con molteplici forme di cambiamento da affrontare: sessualità, rapporto con i genitori, rapporto con i pari, ecc. Molto spesso il malessere è espresso con azioni conflittuali a scuola, con le regole sociali o con stati di isolamento in cui possono manifestarsi problemi di dipendenza o disturbi alimentari (anoressia o bulimia i più diffusi).

Per bambini che attraversano fasi particolari di disagio (inappetenza, insonnia, oppositività, tristezza) o momenti traumatici (separazioni, eventi luttuosi) si prevede un lavoro in sinergia con i genitori.

 

Terapia di coppia

Soluzione indicata per affrontare i modelli disfunzionali spesso inconsapevoli che rendono difficile realizzare il progetto di coppia. Vale a dire dinamiche coniugali in generale, problematiche della sfera sessuale, disturbi psicosomatici o di carattere nevrotico di uno dei partner, casi di separazioni conflittuali e conseguenze sulla gestione dei figli, tradimenti coniugali, situazioni di invischiamento e invasività con le famiglie di origine. Strumento prezioso per tornare a crescere insieme rispetto ad un sopraggiunto senso di solitudine e smarrimento nel maturare uno stile di vita comune. Anche in questo percorso, l’approccio sistemico-relazionale propone un “viaggio” tra passato e presente per potersi proiettare, saldamente attraverso la coppia, in un futuro costruito su nuovi equilibri e nuove modalità di stare insieme.

 

Terapia familiare

Indicata per tutte quelle situazioni che sono causa di sofferenza per la famiglia o dove sono presenti bambini o adolescenti con comportamenti anomali, con problemi di tossicodipendenza, di anoressia nervosa, di ansia sociale, ecc. La terapia deve coinvolgere ogni membro della famiglia, quindi a beneficio di tutti. Il sintomo che conduce il nucleo a chiedere sostegno per uno dei componenti diventa la via di accesso alle relazioni, ai ruoli e ai traumi irrisolti. In questo universo si rimettono in gioco i contenuti problematici che emergono, affinché ognuno possa assumersi la sua parte di responsabilità. La terapia familiare ruota sull’individuazione di nuove regole rispetto al sistema relazionale della famiglia che ha generato la sofferenza, ridefinisce in maniera più sana i ruoli e le appartenenze. In un nuovo assestamento del quadro familiare, ogni membro ha la possibilità di ritrovarsi come persona con i suoi bisogni.